Negozi, ristorazione, parrucchieri, accoglienza, giornate in cucina o a correre dietro ai bambini: stare in piedi otto o dieci ore mette i piedi a dura prova. A fine giornata, spesso è la scarpa, più della stanchezza, a fare la differenza tra piedi doloranti e piedi semplicemente stanchi. Ecco i criteri da verificare prima di acquistare.
In breve
- Una soletta imbottita che segua l'arco plantare.
- Un tallone leggermente rialzato anziché una suola completamente piatta.
- Spazio per le dita e una chiusura regolabile.
- Una suola esterna antiscivolo e un materiale traspirante.
Perché i piedi soffrono quando si sta in piedi
In piedi e quasi immobili, il peso del corpo grava costantemente sugli stessi punti d'appoggio: il tallone e l'avampiede. Senza ammortizzazione né sostegno, queste zone assorbono tutto. Con il passare delle ore il piede si gonfia leggermente, e una scarpa che sembrava perfetta al mattino diventa stretta nel pomeriggio.
I 6 criteri di una scarpa comoda per stare in piedi
1. Una soletta che sostenga l'arco
Una soletta anatomica, leggermente sagomata, distribuisce il peso su tutta la pianta del piede invece di concentrarlo sul tallone. È il criterio più importante.
2. Un tallone ben accolto
Un tallone appoggiato in un incavo profondo viene stabilizzato a ogni passo, limitando la stanchezza. È uno dei dettagli che rendono il nostro sabot Sienna piacevole da portare dalla mattina alla sera.
3. Un leggero rialzo anziché una suola piatta
Una suola completamente piatta non è necessariamente la più comoda nel lungo periodo. Qualche millimetro di differenza tra tallone e avampiede, con una suola un po' spessa, spesso allevia la parte posteriore del piede.
4. Spazio e una chiusura regolabile
Il piede si gonfia nel corso della giornata: una forma arrotondata e una fibbia regolabile permettono di adattare la tenuta. Se hai il piede largo, leggi anche la nostra guida piedi larghi: come trovare scarpe comode.
5. Una suola esterna che fa presa
Pavimenti della cucina, piastrelle bagnate, parquet cerato: una suola scolpita evita gli scivoloni e dà sicurezza a ogni passo.
6. Un materiale traspirante
Un piede che suda si scalda, si gonfia e sfrega. Un materiale traspirante e una fodera morbida evitano l'effetto «sauna» a fine giornata.

E d'estate?
Quando fa caldo, la tentazione di passare alle infradito è forte, ma offrono pochissimo sostegno. Un sandalo con plantare anatomico e fasce regolabili è una scelta molto migliore per le giornate lunghe. Il nostro sandalo Ravello unisce un'intersuola effetto sughero che ammortizza, due fibbie regolabili indipendentemente e fasce in velluto che non si attaccano alla pelle nuda.
I nostri consigli per resistere tutto il giorno
- Alterna due paia da un giorno all'altro: la suola riprende forma e la scarpa si asciuga bene.
- Muoviti appena puoi: qualche passo, sollevarsi sulle punte, ruotare le caviglie.
- Acquista a fine giornata, quando il piede è più largo.
- Controlla l'usura: una suola cedevole non sostiene più nulla.
A seconda del lavoro, scarpe antinfortunistiche o un modello specifico possono essere obbligatori: informati presso il tuo datore di lavoro. E in caso di dolori persistenti, un podologo saprà consigliarti.
Domande frequenti
Quali scarpe per lavorare in piedi tutto il giorno?
Scarpe con soletta imbottita e anatomica, tallone ben sostenuto, una forma che lasci spazio alle dita e suola antiscivolo.
Sabot e mule sono adatti?
Sì, se hanno un vero plantare anatomico e un tallone ben accolto. La forma arrotondata e la facilità con cui si infilano li rendono alleati preziosi per le giornate lunghe.
Bisogna prendere una taglia in più?
Se sei tra due taglie, sì: il piede si gonfia con il passare delle ore. La nostra guida alle taglie ti aiuta a scegliere.
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